Il filtro luce blu FEEGOO: come funziona
Che cos’è la luce blu
La luce che vediamo è una piccola fetta di uno spettro molto più ampio. All’interno di quella fetta, ogni colore corrisponde a una lunghezza d’onda: il rosso sta all’estremità più lunga, il violetto a quella più corta. Più la lunghezza d’onda è corta, più energia trasporta — ed è per questo che la porzione blu, all’incirca fra i 380 e i 500 nanometri, viene chiamata luce visibile ad alta energia.
La luce visibile, dal violetto al rosso. La parte blu occupa il primo quinto: è la più energetica, ed è quella su cui lavora un filtro.
Dentro la banda blu non è tutto uguale. La parte più vicina al violetto — grosso modo fra i 400 e i 455 nm — è la più energetica. La parte successiva, verso il turchese, è quella che il nostro organismo usa come segnale: è la luce che al mattino ci sveglia e alla sera, se continua ad arrivare, ci tiene svegli. Due zone vicine, due ruoli diversi.
Perché proprio davanti a uno schermo
Telefono, tablet e monitor emettono una luce ricca della componente blu, la parte più energetica di quella che vediamo, e l’esposizione prolungata da distanza ravvicinata crea affaticamento e stress visivo.
Ed è esattamente per questo che abbiamo integrato il filtro negli occhiali da lettura: così ce l’hai nel momento dell’esposizione, senza che tu debba ricordarti di cambiare occhiale o comprarne un secondo paio.
I tre modelli, tutti con il filtro luce blu
Stesso occhiale con cui leggi un libro, stesso prezzo, filtro incluso. Cambia solo la forma.
FEEGOO N2 — Ovalila forma più classica · 34,90 €
FEEGOO N3 — Tondipantos, ponte a chiave · 34,90 €
FEEGOO N5 — Squadratilente con gli angoli · 34,90 €Gradazioni da +1,0 a +3,0. Sugli ovali e sui tondi c’è anche la versione neutra, senza correzione, per chi vede bene da vicino e vuole solo il filtro.
Due modi di filtrare, e non sono equivalenti
Trattamento in superficie
Il filtro è uno strato applicato sopra la lente. Si riconosce dal riflesso azzurro o violetto che vedi sull’occhiale di chi lo indossa. È il metodo più diffuso perché è il più economico, ma è anche uno strato che si può graffiare, e con il tempo e le pulizie si consuma.
Filtro nel materiale — il nostro
Il filtro fa parte del polimero di cui la lente è fatta: non è appoggiato sopra, è dentro. Non si graffia via e non si opacizza, perché non c’è nessuno strato da rovinare. Dura quanto l’occhiale.
Perché la nostra lente resta limpida
La maggior parte degli occhiali per lo schermo si riconosce da lontano: la lente è gialla o ambrata, i colori si spostano, e in videochiamata si nota. Quella tinta non è il filtro — è il modo più semplice e più economico di ottenerlo, tagliando il blu in modo grossolano e lasciando passare tutto il resto sbilanciato.
Le nostre lenti sono completamente trasparenti. Guardando l’occhiale non si capisce che c’è un filtro, e guardando attraverso l’occhiale i colori restano quelli veri: la carta è bianca, le foto sono giuste, le facce in videochiamata hanno il colore che devono avere. Il filtro c’è. Semplicemente, non ve lo fa pagare in colori.
Da +1,0 a +3,0, quattro colori, custodia e panno inclusi. Spedizione gratuita.
La prova
Non crederci. Guardalo.
① Laser libero
Puntatore blu diretto, alone intenso e luce piena visibile sullo sfondo.
② Laser sulla lente FEEGOO
Quasi invisibile: il filtro sta nel materiale della lente e trattiene la frequenza del blu.
Un puntatore laser emette una sola frequenza, molto pura: è il modo più semplice per vedere a occhio nudo se una lente su quella frequenza fa qualcosa oppure no.
Non sai che gradazione ti serve?
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